LA QUIETE NELLA TEMPESTA

Ormai siamo abituati: quando stai per aprire un nuovo capitolo della tua esistenza, per darle finalmente una svolta; quando immagini di avere raccolto quelle giuste competenze e un pizzico di esperienza per puntare la prua della tua vita verso oceani infiniti e oltrepassarne finanche il limite dell’orizzonte; insomma, quando tutto sembra pronto per ยซpassare all’altra rivaยป, hai ancora gli occhi rivolti verso il lido che hai lasciato che giร  il fragore di una nuova tempesta s’infrange all’orecchio e rimbomba nel cuore. ๐„ ๐ƒ๐ข๐จ ๐๐จ๐ฏ’๐žฬ€? Dov’รจ mentre ammaini la vela che, fino a poco prima, gonfiata dal vento dell’entusiasmo, permetteva alla pur piccola ยซnavicellaยป della tua vita di solcare speditamente? ๐ƒ๐จ๐ฏ’๐žฬ€, mentre le onde della mancata comprensione altrui, dell’impossibilitร  di dialogo, dell’incapacitร  a farsi capire, agitate come da una forza demoniaca misteriosa, si squarciano violentemente sullo scafo costretto ad inghiottire, senza appello, i flutti? ๐ƒ๐จ๐ฏ’๐žฬ€, mentre, sfinito e oppresso, osservi il naufragio di ciรฒ che hai costruito e non hai la forza neppure di lanciare l’ultimo insperato “mayday!”? A chi, poi? A Lui? Nel racconto evangelico della “tempesta sedata” ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐ข๐ซ๐š๐œ๐จ๐ฅ๐จ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€ ๐๐ข๐Ÿ๐Ÿ๐ข๐œ๐ข๐ฅ๐ž ๐ง๐จ๐ง ๐ฅ๐จ ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐ข๐ž ๐†๐ž๐ฌ๐ฎฬ€, ๐ฆ๐š ๐ ๐ฅ๐ข ๐š๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐จ๐ฅ๐ข, perchรฉ essi, benchรฉ disperati, hanno avuto la forza di alzare lo sguardo e di vederLo. Quando il viaggio della tua vita prende una piega inaspettata, ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐จ ๐ฆ๐ข๐ซ๐š๐œ๐จ๐ฅ๐จ ๐ฅ๐จ ๐ฉ๐ฎ๐จ๐ข ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐ข๐ž๐ซ๐ž ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ ๐ญ๐ฎ, aprendoti fiducioso all’azione di Dio. Poi cesserร  il vento, poi si placherร  il mare. Poi. Prima, perรฒ, mentre ancora infuria la tempesta, ๐ฌ๐ž๐ข ๐ญ๐ฎ ๐š ๐๐จ๐ฏ๐ž๐ซ ๐š๐ฅ๐ณ๐š๐ซ๐ž ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ ๐ฎ๐š๐ซ๐๐จ, verso un Altro che attende solo di essere guardato; verso un oltre che attende solo di essere raggiunto.

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