ATTACCÀTI ALLA VITa/E

Si resta in vita non nella misura in cui si hanno molti anni da vivere, non perché il cuore ancora batte, ma se si resta uniti a Gesù. C'è una dimensione biologica della vita che è importante e c'è una dimensione esistenziale che lo è ancora di più.Ecco perché ci sono alcuni che sono vivi ma sembrano morti e altri che sembrano sconfitti, ma sono più vivi degli altri, perché l’elemento discriminante per dire se si è "in buona salute" non sono i valori delle ultime analisi fatte, ma l’intensità del nostro essere in Gesù. Gesù utilizza un'espressione dolce, ma anche dura, per indicarci da che parte ci troviamo, dove ci siamo persi: «senza di me non potete far nulla»; non dice: «senza di me potrete far qualcosa, ma non tutto; farete molte cose, ma non sempre utili». Gesù è drastico: «nulla», nulla di buono ovviamente. Dovremmo fraternizzare con quest'espressione, soprattutto quando pensiamo di essere soltanto noi "al timone" della nostra vita: io farò, io progetterò, io realizzerò, io mi iscriverò...Se qualcosa di grande è avvenuto nella nostra vita; se qualcosa di bello abbiamo saputo costruire; se qualche risultato abbiamo raggiunto; tutto ciò è avvenuto perché siamo rimasti uniti a Gesù, perché la linfa è passata dalla vite al tralcio, che sembrava un elemento ornamentale ed è diventato un grappolo d’uva maturo. E quel grappolo pigiato è diventato mosto e poi ha cominciato a bollire nella botte ed è diventato un vino nuovo.

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